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25 February Ciao Riccardo...25 febbraio 2007. E' successo qualcosa di bruttissimo, qualcosa di inaspettato, qualcosa di travolgente. La strada ti ha risucchiato, e noi siamo rimasti a secco, la strada ci ha lasciato senza di te.
il 25 per me è un numero sfortunato. Tutto ciò che di brutto poteva accadere è accaduto il giorno 25. Questo è uno dei casi.
Non eri un grande amico per me, non ci conoscevamo benissimo, ma ci siamo sempre visti, sentiti, osservati; per 12 anni potevamo quasi guardarci dalla finestra. Eri antipatico, uno sfrontato. A 11 anni in settimana bianca mi toccavi il culo ed io ti ho detto in faccia SEI UN COGLIONE, e tu la sera sei venuto in camera a scusarti, ma eri bello, troppo bello forse, ed io non ti ho aperto, coi capelli corti, l'herpes, la ciccetta e il pigiama.
Nel bene e nel male ognuno sapeva dell'esistenza dell'altro, e il destino ha sempre fatto in modo che ogni tanto ce lo ricordassimo, facendoci incontrare, insultare, ed infine sorridere. Perchè eri bello. E stronzo. E irrestibile. Eri la personificazione della vita, del significato più alto che la parola VITA racchiude, e non è giusto che ti abbiano negato ciò per cui emergevi, LA TUA ENERGIA, LA TUA ENERGIA VITALE.
Non è giusto che venga negata la vita a chi la onora così tanto, in ogni momento. Non lasciavi nulla al caso, ogni minuto era impegnato in qualcosa, per 18 anni non hai mai avuto in momento in cui non sapevi che cosa fare, perchè eri un ciclone che contagiava anche le persone che certe volte non ti sopportavano proprio, tipo me.
Il destino ha sempre fatto in modo di ricordarci ognuno dell'esistenza dell'altro, ma il 25 febbraio 2007 questo non è avvenuto. Io non ti stavo pensando, io non sapevo dov'eri, anche perchè tu vivevi ad URbino, e raramente mi giungevano tue notizie, ma la sfortuna ha voluto che io non ascoltassi il telegiornale. Così 2 giorni dopo mia madre si lascia scivolare dalla bocca questa notizia, a suo parere soltanto "amara", perchè è venuto a mancare un ragazzo che poteva essere suo figlio, non sapeva che era venuto a mancare un ragazzo a cui sua figlia voleva bene. E' stato un colpo al cuore. Per te ho pianto. Tantissimo. Ho pianto anche 10 giorni dopo quando per te ho messo piede in una chiesa, per ricordarti assieme a tutti coloro che ti amavano.
Per te è giusto versare lacrime, lacrime amarissime che fanno male al cuore, stringono il petto e fanno mancare il respiro.
Ciao Riccardo. 12 February ...Animalista in lacrime....Sono qui, nella mia camera, e non riesco a smettere di piangere. Non chiedetemi il motivo, perchè non lo so neanche io. Sono incazzatissima per questo, piango e non riesco a smettere, impongo a me stessa di finirla e non ci riesco, continuo a singhiozzare e le lacrime scendono sul viso in gocce dal diametro minimo di 4 cm.
Non potete capire quanto sono incazzata, sono arrivata al limite, già da stamattina con Diamanti che poi tanto per cambiare ho incontrato oggi pomeriggio (non avevo gli occhiali x cui l'ho riconosciuto all'ultimo momento..coglione com'è penserà che non volevo salutarlo), per continuare con la presa di coscienza della malattia mortale che mi ha fatto fare già 23 giorni d assenza..trattasi di streptococco, per cui diamo inizio alle danze degli antibiotici per circa 300 anni: ciò comporta anche l'effetto nullo della pillola. Se prendo gli antibiotici l'effetto della pillola si annulla, per cui 2 piccioni con una fava, mi intossico il fegato, assumo un anticoncezionale che è la mia salvezza assoluta, ma non fa effetto!! E sono incazzatissima!!!Voglio, esigo una botta di ormoni che mi dia una copertura anticoncezionale, dammit!!!
Per concludere la giornatina leggerissima ho la madre in catalessi per cui ci tocca pure cucinare e fare le casalinghe col boss che rompe i coglioni.
La ciliegina sulla torta è stata a cena, quando il telegiornale mi spara davanti senza preavviso un servizio sulla tortura degli animali, io crollo in lacrime, e non riesco a smettere. Non ce la faccio è più forte di me, gli animali sono la mia vita, ormai io vivo esclusivamente in funzione di Panzero, io x lui sono una madre e lui per me è un figlio, non ce la faccio a vedere esseri umani che lasciano morire di fame e di sete dei poveri animali, tutto perchè costa meno trasportare bestiame vivo, per cui certo, lasciamoli morire da soli, tra atroci torture. Mi fa male il cuore nel vedere certe cose, ma non avrei un minimo di pietà nell'uccidere con le mie mani le persone che tollerano queste cose, li tratterei come loro stessi trattano quei poveri animali. Probabilmente io ho una sensibilità eccessiva nei confronti degli animali, ma penso che chiunque sia d'accordo con me ALMENO sulla questione del rispetto. Per quanto riguarda me poi sono capace di aprire di nuovo i campi di concentramente per quella gente. Come ho visto quelle immagini mi sono sciolta in un pianto dirotto ed ora come ora manderei a fanculo il mondo intero. Posterei qui il video che dimostra a chi non lo sapesse che cosa devono subire delle povere bestie, ma non riesco neanche a prendere l'indirizzo di quel video, non è nelle mie possibilità maneggiarlo, mi ci sentirei male davvero.
Buona serata a tutti, e buona serata a chi è cosi ignorante e ottuso da leggere questo post e pensare che in fondo sono solo animali e che sono cretina io che ci spreco anche le lacrime, perchè se c'è una cosa che ho imparato nella mia vita è questa: è molto meglio piangere per una animale, che per una persona.
Quel pizzico di intelligenza che abbiamo in più, l'abbiamo totalmente votata al male o cmq a cose non costruttive, mentre gli animali non fanno nulla che possa essere ritenuto contronatura, e con gli esseri umani riescono a tirare fuori un affetto tale che potrebbero anche dare la loro vita per noi. E' giusto piangere per gli animali. Punto. Su questo non transigo, e anzi, chiunque abbia qualcosa da obiettare, lasci un bel commentino, sarà mia premura rintracciarlo e dirgli due paroline.
Baci.
Betty Sue imbestialita che non smette di piangere. 01 February Elucubrazioni seraliTra 3 ore sarò al circolo. Sono in pigiama (non in mutande, caso strano XD) e non ho voglia di alzarmi da questa sedia.
La giornata di ieri, bellissima peraltro, mi ha distrutto fisicamente e mentalmente. Correre di qua e di là piena di tulle addosso, con ottocentoquarantamila giornalini fra le braccia, per poi concludere con mega pranzo da C'era una Volta. Per una buona volta forse sembravamo davvero (quasi) tutti amici. Memorabile il mio ritorno a casa, in cui il motorino di Cate era un ostacolo insormontabile XDXD..ho scoperto di non saper salire su un motorino!!
Torno a casa esausta, con un sonno assurdo accompagnato da un confortevole mal di testa. Ma le sorprese non finiscono mai!!! Infatti ieri pomeriggio avevo un appuntamento molto importante con un mio amico, si chiama Seneca. Ebbene, ieri io e Seneca non volevamo vederci, ma Valeria ha insistito così tanto con la prof Ciotti, che siamo stati costretti ad incontrarci e scontrarci proprio il giorno di giovedi grasso. Valeria la mattina constatava di avere appuntamento con Gabriele D'annunzio, ma alle 5 era già uscita, e D'annunzio era rimasto sulla sua scrivania.
Alla fine ho dato buca a Seneca, sono stata 2 ore a parlare con il mio pavone strega e chissenefrega di Seneca. Stamattina la prof mi ha chiesto un pò il resoconto della mia amicizia con Seneca, penso abbia capito che non andiamo affatto d'accordo.
Il primo giorno di Carnevale è andato benissimo, nonostante una vena incazzosa che mi accompagna anche oggi, non senza un pizzico di malinconia che forse si legge fra le righe di questo intervento.
Come mia moglie, forse anch'io inizio a sentirmi un pò come Izzie Stevens, ma faccio scongiuri e spergiuri, perchè sta andando tutto così bene, non ho più questioni in sospeso, non ho più brutte situazioni alle spalle da risolvere. Ora non ho nulla. Forse è per questo che sto così. Io devo avere un problema da risolvere, altrimenti mi sento inutile.
Mi sento inutile anche qui dentro. In casa mia riesco solo a vivere bene con il mio gatto. Un rapporto simbiotico con Panzerino è l'unica cosa bella alla quale io possa aspirare ora dentro casa, ho un padre folle che non sopporto più e che si diverte ad essere odiato da tutti. Mi ha amorevolmente consigliato di mollare il teatro, perchè due ore a settimana mi distraggono troppo dalla scuola. Mi ha affettuosamente invitato ad andare a teatro, piuttosto che a fare teatro. Qui dentro casa non c'è democrazia, comanda lui, con attacchi isterici e folli che scatenano solo crisi di pianto e rabbia, perchè non puoi dire quelllo che pensi, non puoi mandarlo a fanculo, te lo devi tenere così com'è, un uomo che distrugge sè stesso e gli altri, un pessimo psicologo che non conosce affatto le sue figlie e sua moglie. Un uomo che non capisce quali sono realmente le cose che mi fanno star bene, mi vuole privare di cose a suo parere "futili" ma per me fondamentali per avere un equilibrio che si avvicini vagamente a quello di una persona normale. Mi dispiace avere un genitore che non si comporta come dovrebbe, con cui non si può avere dialogo, che ti offende l''80% delle volte che ti parla.
Vado al Circolo Cittadino, che è meglio. |
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